BRESCIA: BELLEZZA IN BICICLETTA – PARTE #2

Secondo e ultimo appuntamento sulle possibilità che la provincia di Brescia offre agli amanti del cicloturismo e della vacanza attiva. Dopo avervi svelato, grazie alla collaborazione con Visit Brescia, le bellezze delle sue ciclovie oggi vi parliamo del passato, presente e futuro di questo territorio (ovviamente sulle due ruote): da tre location storiche del bresciano, care a tutti gli appassionati di bici, fino al Bike Sharing!

Tre tappe nella leggenda: Tonale, Gavia, Mortirolo

In corrispondenza dell’avventura in sella lungo il fiume Oglio, il mitologico Passo del Tonale è un punto di riferimento per chiunque possa definirsi amante del ciclismo. Sul confine tra il territorio bresciano e quello trentino, lo storico valico ha visto transitare in diverse edizioni il plotone di ciclisti partecipanti al Giro d’Italia ed è un piacere per gli occhi, che si posano sul gruppo del Castellaccio, sul Monte Serodine e sulla Val Narcanello. Non meno incastrata tra i raggi della leggenda, la salita del Passo Gavia unisce la Valle Camonica alla Valtellina ed è anch’essa un pezzo di epica della corsa rosa fin dalla storica edizione del 1960. Chi si lancia con audacia in una delle più avvincenti sfide sulle due ruote comincia a spingere sulle gambe a nord di Ponte di Legno e arriva a confrontarsi con pendenze che toccano il 16 per cento, per raggiungere la vertiginosa quota di 2618 metri, tra tornanti e scorci che inquadrano le valli di Pezzo, di Viso e delle Messi. Quest’anno la celebre tappa bresciana è stata aggirata a causa della neve e del pericolo valanghe: al suo posto è stata introdotta la salita di Cevo, che ha visto poi i ciclisti scendere verso Forno Allione, Malonno e poi Edolo.
Sulla vetta di questo ideale tour nella leggenda, non può che esserci il Passo del Mortirolo, autentico traguardo per ciclisti degni di questo nome. Pascoli, baite e boschi di conifere offrono il contesto naturale a un tragitto faticoso, ma straordinariamente attrattivo che si conclude sul confine tra le province di Brescia e Sondrio, affrontando strappi, tratti riposanti e di nuovo pendenze improvvise che riportano alla mente le gesta di Chioccioli e Pantani.

Bike sharing a Brescia

La bicicletta non è però solamente uno strumento per imprese da iscrivere nell’albo del mito. Per chi ama godersi con tutta calma i paesaggi e scoprire le vie segrete dei borghi, ma non possiede una due ruote e un manubrio su cui appoggiare le mani, Brescia mette a disposizione 83 punti Bicimia (bike sharing). Grazie alla Omnibus Card è possibile prelevare un mezzo e riconsegnarlo in un luogo diverso da quello di partenza.
Il servizio ha inoltre ampliato la propria offerta con l’introduzione di 15 bici elettriche a pedalata assistita disponibili nelle postazioni FS, San Faustino, Zanardelli, Branze e Arnaldo. In questo caso, è necessario riconsegnare l’e-bike in una delle apposite aree di ricarica: come per la formula associata alle biciclette tradizionali, i primi 45 minuti di utilizzo sono gratuiti. 

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