MARTIN MAES GT FACTORY RACING: COMUNICATO UFFICIALE

Il 21 maggio 2019, è stato notificato all’atleta Martin Maes di GT Factory Racing un esito avverso delle analisi per una sostanza vietata da parte della Federazione Antidoping del Ciclismo (CADF). Nei campioni di test del primo round degli EWS in Nuova Zelanda e del secondo round degli EWS in Tasmania del marzo 2019 sono stati rilevati dei livelli elevati di Probenecid. Il Probenecid è presente nell’Elenco delle Sostanze e Metodi Vietati dell’UCI. Il Probenecid e un antibiotico associato sono stati prescritti da un medico di gara ufficiale del New Zealand Enduro al fine di facilitare il trattamento di una grave infezione alla gamba di Martin.

In base a quanto affermato dal medico ufficiale di gara:
“Martin ha subito una lacerazione della gamba inferiore, la quale, ha sviluppato una grave infezione durante la corsa New Zealand Enduro (8-10 marzo 2019). L’infezione si è aggravata malgrado le dosi standard di antibiotici, giungendo a diventare potenzialmente letale. I medici della New Zealand Enduro hanno deciso di utilizzare il Probenecid, normalmente utilizzato per aumentare i livelli ematici degli antibiotici tipo-penicilline che si è rilevato efficace nel trattamento dell’infezione di Martin. Somministriamo normalmente, come parte delle nostre prassi, questa medicina per il trattamento di gravi infezioni.”

“In quel momento, nessuno del team di medici volontari né Martin ha preso in considerazione che il Probenecid potesse trovarsi sull’elenco delle sostanze vietate. Non risulta avere alcun effetto di miglioramento delle prestazioni, infatti, quelle di Martin nelle settimane successive, sono state pregiudicate a causa della gravità dell’infezione.” – Il Dott. Tom Jerram MBChB (Hons), Medico e Direttore Medico Volontario di FACEM New Zealand Enduro. Per leggere la versione integrale della dichiarazione del Dr. Jarrem, si rimanda all’allegato.

Il 1 giugno 2019, Martin ha ricevuto un rifiuto in risposta alla sua richiesta di Esenzione per Uso Terapeutico (TUE). Nonostante la commissione CADF TUE avesse riconosciuto che il Probenecid era stato somministrato meramente per motivi medici e che non avrebbe migliorato in alcun modo le prestazioni di Martin, la TUE non era ancora stata approvata.

GT Factory Racing sostiene appieno Martin Maes in questa situazione essendo consapevole che né lui, né la squadra, hanno agito con l’intento di violare deliberatamente le regole o le normative dell’antidoping. Al contrario, Martin si è rivolto ai medici di gara ufficiali per verificare se quanto prescritto potesse essere somministrato a un atleta dell’UCI, mentre questi ultimi hanno agito nell’ambito della propria responsabilità clinica per trattare un’infezione potenzialmente letale alla gamba di Martin.

GT Factory Racing si impegna a creare e promuovere un ambiente nel quale i ciclisti siano in grado di dare del loro meglio, nell’ambito delle regole e delle normative previste dall’organo direttivo sportivo. GT investe nei team e negli atleti in nome dell’amore per lo sport, e la competizione non è che un modo per creare un collegamento con la propria base di sostenitori appassionati.

Ogni team e rider di GT sa bene che il sostegno è legato ai severi requisiti concernenti le regole e le normative che disciplinano lo sport. Proprio per questo motivo Martin si atterrà ai regolamenti dell’UCI.

“Al momento sono senza parole. Ho dedicato tutta la mia vita al ciclismo e alle gare fin dal 2013. Mi sono allenato duramente per realizzare i miei sogni. Si è verificata un’emergenza per trattare una ferita infetta, e non abbiamo ricontrollato la prescrizione dei medici. Questo è il mio unico errore. Adesso è il momento di affrontare la situazione, allenarsi più duramente che mai e rimettermi in pista al più presto per trasformare la frustrazione in piacere, dando il meglio in sella alla mia bicicletta”.

L’UCI adempie a una serie di regole e normative severe, ma ha comunque riconosciuto pienamente le circostanze ammettendo che non si è trattata di una violazione deliberata delle regole dell’antidoping. Di conseguenza, a Martin sarà vietato partecipare a competizioni per un periodo di novanta giorni. Sarà squalificato dai round 1 e 2 degli EWS e dovrà pagare una multa di 2500 franchi svizzeri. Nonostante ciò, le sue vittorie e i risultati portati a casa agli EWS di Madeira non saranno interessati dal provvedimento in quanto è risultato negativo ai test dei controlli antidoping dell’evento.

Martin è e sarà sempre un sostenitore della correttezza nelle competizioni sportive. E ritornerà a gareggiare durante questa stagione più forte che mai. Nel frattempo, sarà a fianco dei suoi compagni di squadra e li sosterrà appieno durante i prossimi eventi degli Enduro World Series.

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