PUGLIA IMPERIALE: TRA SALINE E ARCHEOLOGIA

Primo di due itinerari dedicati alle meraviglie della Puglia Imperiale! Oggi vi faremo scoprire le Saline di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Canosa di Puglia, detta anche “la piccola Roma” e concluderemo il viaggio a Canne della Battaglia.

Le Saline di Margherita di Savoia

Sono fra le più grandi d’Europa: si estendono per oltre 4000 ettari e producono ogni anno oltre 5 milioni di quintali di sale. La visita, solo con guida, lungo un percorso di 10 chilometri dura circa due ore. E se avete ragazzi al seguito, il Museo Storico della Salina organizza il laboratorio dei piccoli chimici alla scoperta del sale. Montagne di cristalli di sale nelle vasche di acqua salmastra che sottili strisce di terra separano dal mare si alternano a dune sabbiose rifugio di numerosi uccelli. Questa zona umida, nel litorale tra Trinitapoli, Margherita di Savoia e Manfredonia, divenuta riserva nel 1977 è il maggior snodo di svernamento dell’Italia centro meridionale, dove osservare il cavaliere d’Italia e la colonia di fenicotteri rosa più imponente d’Europa. Lungo il tratto di costa tra Margherita di Savoia e Zapponeta, nella lingua di sabbia che separa il mare dal- la strada, si coltivano pregiati ortaggi dalla forma perfetta (patate, carote, cipolle) esportati in tutto il mondo. Sembra che arrivino anche sulla tavola della Regina d’Inghilterra.
tel. +39 0883 657519, +39 338 6216349, www.museosalina.it, orario prenotazione obbligatoria 8-14, a pagamento i percorsi naturalistici

San Ferdinando di Puglia

Nel Museo Civico potete visita- re due sezioni: l’etnografica con oggetti della civiltà contadina e l’archeologica con reperti dal Neolitico all’Alto Medioevo cell. +39 333 1409125.

Canosa di Puglia

Soprannominata piccola Roma, per via dei sette colli, è ricca di importanti reperti storici. Iniziate il percorso dalla Cattedrale di San Sabino del 1080, che con- serva al suo interno la cattedra vescovile firmata da Romualdo e la Tomba di Boemondo. In via Gen. Cadorna fermatevi a visitare gli Ipogei Lagrasta: sono tre e il più grande ha nove ambienti decorati e affrescati (hanno riaperto ad agosto dopo i restauri). Fruibili tutti gli altri: dallo Scocchera B, in località Piano San Giovanni, con 6 stanze scavate nella calcarenite a quello dell’Oplita con scene scolpite a rilievo o del Cerbero, dove è visibile un affresco del IV-III sec. a.C.
visite gratuite per gli ipogei e le aree archeologiche, a pagamento con guida, cell. +39 333 8856300.

Foto: Fraromana88 – Opera propria – Wikipedia

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